Real Madrid - Atletico Madrid 4-1 (d.t.s.) Nonostante altri club vantino di essere i "più titolati al mondo" (mettendoci dentro tornei molto diversi e disputati in aree continentali difformi) quello che conta davvero è il numero di Coppe dei campioni/champions league vinte, qui lo scontro è alla pari e nessuno può dire niente.
In questo senso la superiorità del Real è ineccepibile 10 tornei vinti in epoche storiche molto diverse con due soli buchi: gli anni 70, vero buco nero del club a livello continentale e gli anni 80, ma in quel periodo ha vinto 2 Coppe UEFA).
Che avrebbe vinto quest'anno il Real lo si era capito dopo la partita con lo Schalke 04 (1-6!): in quella partita, disputata a Gelsenkirchen, i più attenti avevano notato che giocatori di classe come Bale e Ronaldo rendono molto di più in un collettivo quadrato e nel fare "quadrato" Carlo Ancelotti è un maestro.
Nella partita con l'Atletico Madrid, di stasera, in campo c'è stato solo il Real Madrid, soprattutto a partire dal 60' di gioco: non ci vengano a dire che l'Atletico era appagato per la vittoria della Liga (Simeone era assatanato, altroche...) o che era stanco, la forza del Real era tale che anche il gol fortunoso di Godin non è bastato per inchiodare le merengues.
La partita è stata piacevole soprattutto dopo che si è sbloccata: prima del gol dei colchoneros, il match era molto tattico ed equilibrato, con le due squadre che si studiavano e che cercavano sortite in avanti con pochi giocatori. Nel momento in cui si è sbloccata la partita, il Real non ha saputo reagire subito (aveva avuto un occasione da gol con Bale ma prima del gol dell'altra squadra di Madrid) e li doveva, a nostro parere, chiudere il match la squadra di Simeone.
Passato l'intervallo, le due squadre all'inizio del secondo tempo si sono equivalse, poi è stato un dilagare inesorabile dei realisti (grazie anche ai cambi, con l'introduzione di Marcelo e Isco da parte di Ancelotti) che riuscivano sempre di più a far vacillare la difesa dell'Atletico con giocate veloci in mezzo agli 11 giocatori avversari schierati in area. Nel calcio, si sa, ci vuole fortuna (come il primo gol dell'Atletico, tra l'altro...) ed ecco che la dea bendata premia Sergio Ramos, un cecchino sui calci d'angolo in questa Champions e autore fino a quel momento di una partita non indimenticabile (nervoso e rissaiolo, oltre che protagonista di una quasi autorete nel primo tempo).
Poi i supplementari sono stati un'altra partita, in campo era rimasta una sola squadra, quella che ha meritato di vincere la Champions/Coppa dei campioni per la 10. volta! Bale-Marcelo-Ronaldo e Simeone "chola" a picco.
Viva Real Madrid.. Viva Los Blancos
0 Yorumlar